Se l’orto rende l’uomo vivo

La ricostruzione post sismica può passare anche dalla cura degli orti? Sembra strano ma in realtà è così. L’orto è una terapia, come spiega in questo articolo la Dottoressa Alessia Brignardello (che abbiamo già intervistato qui), esperta in Progettazione paesistica e ambientale e Vicepresidente AIAPP LAMS.

L’orto rende l’uomo vivo

Il proverbio dice “l’orto vuole l’uomo morto” per intendere che la cura di un orto richiede molto lavoro e molta fatica. Ed è vero, ma è vero anche che dà molta soddisfazione perché ci permette di avere verdura e frutta fresca, magari anche biologica perché non usiamo agrofarmaci e la consapevolezza di aver inquinato di meno perché è a kilometro zero non essendo stata trasportata da altre parti del Paese e a volte del Mondo (vedi limoni, susine, pere che arrivano nei nostri supermercati dal Sudamerica o dalla California….).

Ma ciò che offre la cura di un orto è molto di più, perché scopriamo che siamo in grado di far crescere la vita, di curarla e di ricavare dal nostro lavoro cose belle e buone: è una terapia che ci permette di uscire dalle stanze buie in cui, nel corso della nostra vita, ci troviamo a passare e dalle quali non sempre siamo in grado di uscire da soli.

Le cose che ci accadono non sempre dipendono da noi o dagli altri, a volte sì, ma a volte sono legate ad eventi molto più grandi di noi e devastanti e imprevedibili.

Il terremoto dell’Agosto-Ottobre 2016 che ha colpito l’Appennino Centrale ha devastato un territorio molto grande e imposto ai suoi abitanti un esodo forzato verso altri luoghi: stanze d’albergo o appartamenti nei quali vivere il proprio disagio, metabolizzare il dolore per la perdita della propria casa e a volte dei propri cari. E poi il ritorno: nelle SAE, casette di legno organizzate in villaggi temporanei, ciascuna con il suo giardinetto e degli spazi comuni da condividere e nei quali cercare di ripristinare il tessuto sociale, le relazioni umane, condividere una comune speranza di ripresa economica. Tempi lunghi, burocrazia, incertezza. E’ una stanza ancora buia, bisogna cercare di fare luce.

Come? Si sta organizzando una biblioteca diffusa perché i libri ed il loro scambio sono un modo per incontrarsi, parlarsi e riallacciare amicizie o crearne di nuove. Esattamente quello che avverrebbe con i semi e le piante: lo scambio e la condivisione di suggerimenti colturali ed esperienze consentirebbe di trasformare la cura dell’orto in una cura dell’anima. Gli anziani ed i bambini delle scuole, in un unico grande progetto, potrebbero insieme creare e curare sia orti che piccoli giardini. Così si potrebbero coltivare il futuro, valorizzare e tramandare le tradizioni del passato e trasformare, almeno in parte, un evento catastrofico come il terremoto, in una occasione di ricostruzione di un tessuto sociale ormai sfilacciato dallo spopolamento di questa area bellissima, ma marginale dell’Appennino.

 

La solitudine dei bambini digitali, che non sanno più usare le mani ma solo le dita sugli schermi e quella degli anziani, che non hanno altro da fare che sedersi anche loro davanti ad uno schermo potrebbero unirsi e trasformarsi in una grande opportunità: coltivare un orto ed un giardino, fare pace con la terra, quella terra che ha tremato forte, ma senza volerlo, e riaffondarvi le proprie radici per coltivare la speranza e la voglia di vivere.

Natale a Norcia, tutte le tradizioni e gli eventi in programma

L’Umbria ha un’antica ed importante tradizione storica, folkloristica, religiosa ed artistica legata al Natale. Tra dicembre e gennaio sono tantissime le iniziative e gli eventi in tutta la regione. Non fa eccezione Norcia, dove a Natale, a Capodanno e alla Befana, la città si accende del suo spirito più vero e intenso.

Norcia tra Natale, Capodanno e lEpifania: tradizioni sotto l’albero

Dai “Faoni” alle Pasquarelle passando per il gustoso torciglione. Il Natale, il Capodanno e lEpifania, a Norcia, sono sinonimo di feste, canti e dolci tipici. Un’occasione unica per ritrovarsi in piazza o a casa di amici e parenti e vivere insieme tradizioni antiche ed eventi contemporanei. Qui di seguito vogliamo proporvi un piccolo viaggio alla scoperta dei riti natalizi più antichi della nostra terra. Appuntamenti che attraversano i secoli e si tramandano di padre in figlio. Accanto a questi, un ricco programma di iniziative promosse dai volotari della Pro Loco.

Scopri tutte le tradizioni di Norcia

In attesa del Natale: “Li Fauni” o “Festa delle Campane”

Le iniziative natalizie di Norcia sono inaugurate dalla tradizione de “Li Fauni” o “Festa delle Campane”. La sera tra il 9 e il 10 dicembre tutta la città e le frazioni sono illuminate da pire di ginepro infuocate. Grandi falò, alti anche 10 metri, che illuminano la notte, circondati da un banchetto semplice ma genuino, a base di salsicce e vino caldo. Simboli e riti, forze della natura e buona volontà si esaltano in questa notte tipica della terra nursina.

Nel borgo nursino, nonostante il trascorrere degli anni, il senso della tradizione è ancora forte e lo si percepisce nelle strade e negli abitanti già da molti giorni prima. Ognuna delle sette guaite (praticamente i rioni), uno per ogni porta muraria, si dà dei rappresentanti che possano, per entusiasmo e capacità, dar vita ai Faoni. La gara è tra chi carica di più il camion, tra chi fa il Faone più grande, tra chi riesce a creare il fuoco più bello o il banchetto più ricco.

Nelle piazze tipiche del centro storico di Norcia, gruppi di appassionati si riuniscono per ammucchiare tutta la ginestra intorno ad un altissimo palo di legno, che sostiene il Faone durante il suo bruciare. Questi grandi e suggestivi falò sono animati dagli stornelli degli organetti e dall’allegria spensierata persone degli avventori, intorno a qualche inebriante bicchiere di vin brulé, dolci e carne alla brace.

La tradizione cristiana dei Faoni

Intorno ai Faoni, si attende così tutti insieme la mezzanotte, ora in cui tutte le campane della città annunciano il passaggio della Santa Casa della Madonna di Loreto. Il senso della tradizione, infatti, sta proprio qui. I fuochi vengono accesi per ricordare ed illuminare il cammino degli angeli che, nel lontano 9 dicembre 1291, essendo la Palestina occupata dagli infedeli, portarono in salvo la casa della Vergine, spostandola miracolosamente fino ad un bosco di lauri, oggi Loreto. Gli elementi spirituali sono marcati. Le pire infuocate, ad esempio, simboleggiano l’amore che scende su Maria e sugli Apostoli nel cenacolo, trasformando i discepoli in predicatori coraggiosi e capaci di farsi capire da persone provenienti da vari paesi.

Le origini contadine

Questa è la versione “cristiana” della tradizione dei Faoni, ma le sue origini, in realtà, sono molto più antiche e affondano le radici nel mondo agricolo e rurale. All’inizio di dicembre, infatti, si va verso i giorni più corti dell’anno e i contadini dovevano scongiurare che il buio avesse il sopravvento sulla luce, la notte sul giorno, il gelo sul caldo. Per questo combattevano le notti più lunghe dell’anno con grandi fuochi.  C’è poi l’elemento dell’arcano: il fuoco non ha solo effetti distruttivi, ma anche purificativi.

Tra Natale e lEpifania: la tradizione delle Pasquarelle

 All’inizio dell’anno nuovo, una delle manifestazioni più vivaci e colorate è senza dubbio quella delle “Pasquarelle”, i canti in dialetto nursino, a suon di organetti, tamburelli e triangoli. I “Pasquarellari”, andando di casa in casa, annunciano la nascita del Messia. Il loro gradevole suono invade le strade del centro storico nel periodo tra Natale e la Befana. La tradizione della Pasquarella, che a Norcia si rinnova ogni anno con la composizione di nuovi testi legati all’attualità, rimanda alla tradizione religiosa dell’Epifania, ossia all’annunciazione di Cristo alle genti grazie ai Magi d’Oriente che recano doni al Bambino Gesù. Nelle Pasquarelle sono presenti temi religiosi natalizi ed epifanici, cantati e raccontati con ingenuità e grande fede.

 

Il Torciglione,  il dolce del Natale

Non può mancare un prodotto tipico della tradizione culinaria. Per il periodo natalizio, a Norcia come in tutta la regione umbra, è rinomato il Torciglione, dolce secco, a base di mandorle, con una forma di spirale che ricorda un serpente attorcigliato. Le sue radici affondano nel mondo pagano: il serpentone umbro identifica la capacità di rigenerarsi della natura, la ciclicità dell’anno che muore e rinasce. Secondo la tradizione, le antiche popolazioni umbre della zona del Trasimeno, in occasione del solstizio d’inverno, avevano l’abitudine di preparare un dolce votivo simile fatto di mandorle e miele. In epoca medievale, le monache cappuccine di Perugia avevano interpretato questa ricetta identificandovi il serpente dell’Apocalisse schiacciato dal tallone della donna vestita di luce. Tagliare e mangiare una fetta di torciglione significava, quindi, sconfiggere il male.

 

Natale 2018 a Norcia, il programma completo degli eventi

Come ogni anno, la Pro Loco, durante il periodo natalizio, organizza numerosi eventi, per garantire il proseguo delle tradizioni e dilettare i turisti che decidono di trascorrere qualche giorno a Norcia.

+++ In aggiornamento +++

Gli amici di Forlì: una preziosa solidarietà

Dal sisma del 30 ottobre 2016 ad oggi, le istituzioni, le associazioni ed i cittadini di Forlì hanno organizzato numerosi contributi di solidarietà per la città di Norcia e la sua popolazione. Obiettivo di questi eventi è far sentire ai nursini la vicinanza della città romagnola e aiutarli, con piccoli gesti, a ricominciare il loro percorso di vita. seguito Abbiamo scelto di raccogliere in questo articolo le principali iniziative di questi anni, che hanno reso, al di là delle distanze geografiche, Forlì un po’ più vicina a Norcia!

I quartieri di Villafranca e Cava – Romiti uniti per Norcia

A seguito del sisma, due quartieri del forlivese, Villafranca e Cava-Romiti, si sono uniti per la solidarietà ed il primo soccorso alle popolazioni colpite dal sisma.

Raccolta fondi e beni di prima necessità

Fin da subito è stata attivata una raccolta di fondi, beni, prodotti igienici e di  prima necessità, consegnati alla popolazione nursina dagli stessi forlivesi. Nell’ambito della stessa iniziativa sono stati effettuati due viaggi di solidarietà insieme all’Azienda Agricola F.lli Villa, che ha donato mangime per animali, fieno e reti metalliche ai contadini in difficoltà a causa dell’inagibilità dei capannoni e delle stalle. Un grande aiuto per il nostro bestiame!

La Befana viene con i Vigili del Fuoco

La solidarietà non si è fermata qui. In occasione dell’Epifania 2018, i quartieri della Zona Nord di Forlì, l’Assessore Raoul Mosconi e il Sindaco Davide Drei hanno organizzato in Piazza Saffi, una bellissima Festa della Befana con raccolta fondi destinata alla realizzazione di un’area per attività scolastiche e sportive a Norcia.  Durante l’iniziativa è stata letta anche una lettera di ringraziamento del Sindaco della nostra cittadina,Nicola Alemanno, che ha voluto esprimere grande gratitudine ed affetto per l’iniziativa. L’evento ha raccolto 3.980,00€, consegnati al Comune di Norcia.

Sempre nel periodo natalizio, a Villafranca, in occasione dell’evento “La Befana viene con l’aereo, è stata effettuata un’altra piccola raccolta fondi di 300,00€, donati anche questi al Comune di Norcia.

 

Associazioni e cittadini.. più attivi che mai!

Non solo comitati di quartiere ed istituzioni, anche le associazioni e i privati cittadini hanno voluto dare il proprio contributo alla gara di solidarietà forlivese per Norcia.

1000 piantine aromatiche per le gustose carni nursine

La prima, profumata iniziativa ha visto la distribuzione di 1000 piantine di erbe aromatiche pronte per insaporire le nostre gustose carni.  La donazione è frutto di un gesto spontaneo della signora Mariangela Barbetta, cittadina di Forlì, e della collaborazione dei ragazzi della Pro Loco di Norcia e del Servizio Civile. Un grande successo, dato che le piantine sono andate letteralmente a ruba! La signora Barbetta, a settembre 2018, ha anche donato 40 pacchettini regalo contenente quaderni,colori, pennarelli ai bambini di prima elementare della scuola primaria “De Gasperi Battaglia” di Norcia.

Pesche nettarine dalla Romagna, un gesto davvero dolce!

La signora Barbetta ha ispirato anche altre realtà del forlivese. Grazie all’impegno dell’Associazione “Il Palazzone” di Villafranca due aziende agricole del posto, Azienda Agricola F.lli Villa e Azienda Agricola Franco Valgimigli, hanno donato 500 kg di pesche nettarine della Romagna ai residenti del Comune di Norcia. La distribuzione delle pesche  si è svolta il 24 Agosto 2018, con la collaborazione dei volontari della Pro Loco di Norcia. Valerio e Mariangela, organizzatori della donazione, hanno dichiarato: “con questa iniziativa vogliamo far sentire più vicino il territorio di Forlì a questa comunità così fortemente colpita dal terremoto. La speranza è che questo frutto colorato e carnoso possa essere considerato come un abbraccio affettuoso nei confronti della Comunità Norcina e dare speranza di tornare, nel breve periodo, ad una regolare quotidianità”.

1000 piadine romagnole per Norcia

L’Associazione “Il Palazzone” si è poi ripetuta a ottobre 2018, con la distribuzione di 1000 piadine romagnole.. In occasione dell’arrivo del “Pane della Romagna”, preparato dalla stessa associazione, è stato organizzato un viaggio di solidarietà con oltre 50 persone che hanno simbolicamente consegnato le piadine alla cittadinanza. La popolazione nursina è stata ben contenta di accogliere questa vivace e “gustosa” comitiva nel nostro territorio, gli amici forlivesi hanno potuto ammirare le bellezze della città e gli sforzi che si stanno facendo per tornare alla vita di sempre.

Fiera del tartufo nero pregiato

Nero Norcia 2019, la sagra del tartufo nero pregiato

Le date ufficiali non ci sono ancora, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto in vista dell’edizione 2019 di Nero Norcia – Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Nero pregiato di Norcia e dei prodotti tipici di Norcia, meglio conosciuta come sagra del tartufo nero (o fiera). Un appuntamento imperdibile per chi ama la buona cucina. Tra fine febbraio e inizio marzo, Norcia si popola di oltre 100 produttori che espongono le loro prelibatezze, rigorosamente artigianali. Non solo tartufo ma anche salumi, formaggi, vini, ecc. Ad accompagnarli un calendario ricco di eventi, musica, conferenze, degustazioni e molto altro ancora. Consulta il programma completo, costantemente aggiornato.

Nero Norcia 2019, il programma completo

+++ Disponibile a breve +++

Il programma di Nero Norcia 2019 non è ancora pronto. Intanto, per farti un’idea, dai un’occhiata al calendario dello scorso anno.

Nero Norcia 2018, il programma completo

Il tartufo nero è uno dei simboli di Norcia e della sua straordinaria tradizione enogastronomica. Le morbide colline che proteggono la città, custodiscono sottoterra un vero e proprio tesoro, fatto di pepite scure e profumatissime. Una prelibatezza a cui ogni anno viene dedicato l’evento più importante, di risonanza internazionale: Nero Norcia. La Mostra raggiunge quest’anno l’importante traguardo delle 55 edizioni e si preannuncia più ricca che mai.

Vuoi conoscere meglio il Tartufo Nero Pregiato di Norcia? Leggi qui!

Cammina e Gusta: l’anteprima di Nero Norcia 2018

3-4 febbraio | 10-11 febbraio | 17-18 febbraio

I primi tre weekend di febbraio saranno delle tappe di avvicinamento alla 55° edizione della Fiera del tartufo Nero di Norcia. “Cammina e Gusta”, questo il titolo dei tre appuntamenti, organizzati dalla Cooperativa Monte Patino e pensati come altrettanti itinerari alla scoperta delle bellezze e delle bontà di Norcia. Ogni settimana verrà proposta una passeggiata naturalistica, con partenza da piazza San Benedetto, intervallata “soste enogastronomiche”, durante le quali sarà possibile degustare il meglio dei prodotti tipici della cucina tradizionale nursina, accompagnati da ottimi vino e birra. Alcuni esempi? Insalata di lenticchie, zuppa della nonna, insalata di farro, insalata di ceci, frittatina al tartufo, salumi, formaggi e molto altro. Inoltre, prima della partenza, in piazza, sarà possibile visitare una mostra dedicata agli antichi mestieri.

Il percorso della passeggiata sarà molto agevole, adatto a bambini e adulti, dai 6 anni in poi. L’importante è munirsi di scarpe comode e abbigliamento idoneo.

Il costo è di 30 euro a persona (20 euro fino ai 14 anni).

La prenotazione è obbligatoria: segreteria@montepatino.com – 347/2411830 – 339/5639237

“Finchè ci trema il cuore”: la mostra fotografica che racconta Norcia dopo il terremoto

Il racconto fotografico di come un’intera comunità sia cambiata dopo il sisma che ha sconvolto il centro Italia. Quel maledetto 30 ottobre ha segnato un prima e un dopo, irrimediabilmente. E i volti dei nursini ne portano le tracce indelebili. Riccardo Dogana ha immortalato quel cambiamento scegliendo una tipologia fotografica particolare: la fototessera. Documento per eccellenza, che qui si fa testimonianza. La mostra, curata da Maurizio Coccia, sarà visitabile durante tutti e tre i weekend della Sagra del Tartufo, presso lo Stadio comunale Europa.

 

Nero Norcia 2018 | 1° weekend | 23 – 25 febbraio

Il tema scelto per il primo weekend è “Il Diamante Nero di Norcia”. Un omaggio al re della cucina nursina ma anche all’arte della ricerca e della cava del tartufo, che da qualche mese l’associazione nazionale “Città del Tartufo“, di cui Norcia è tra i fondatori, sta cercando di far riconoscere dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

venerdi 23 febbraio 

Ore 9,15 – 10,15: Forum Istituzionale MISE: “Opportunità all’estero per le PMI del territorio di Norcia”. Dibattito istituzionale con la presenza del Sindaco di Norcia, del Direttore Mise DG Attività Territoriali, Agenzia Ice Maurizio La Spina e del Direttore Ordine dei Commercialisti di Perugia.

Ore 10,15 – 11,30 (Centro Polivalente Norcia 4.0): “Cultura e Valori del Tartufo Nero Pregiato di Norcia”. Tavola rotonda a cura dell’Associazione Città del Tartufo, moderata dalla dott.sa Antonella Brancadoro. Interverranno l’assessore del comune di Norcia Giuliano Boccanera, il presidente dell’associazione Città del Tartufo Michele Boscagli, il Sindaco di Alba Maurizio Marello e il Presidente dell’associazione tartufai-tartuficoltori Domenico Manna.

Ore 11,30 – 13,15(Centro Polivalente Norcia 4.0): incontri b2b tra aziende italiane e buyer e chef esteri.

Ore 16 (Porta Romana): Taglio del nastro, alla presenza delle autorità civili e religiose, per l’inaugurazione ufficiale di Nero Norcia 2018.

Ore 17 – 19 (Stadio Comunale Europa): Show cooking a cura dell’Università dei Sapori.

Sabato 24 febbraio

Ore 15,30 – 18 (Centro polivalente Norcia 4.0): “Le potenzialità della Tartuficoltura in Europa e strategie di miglioramento”. Tavola rotonda a cui interverranno rappresentanti di Francia, Germania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Italia.

Ore 16 (Piazza San Benedetto): Accensione della fiaccola benedettina, alla presenza delle autorità religiose e civili.

Ore 17 (Piazza San Benedetto): Rievocazione medievale con costumi d’epoca

Domenica 25 febbraio

Ore 10 (Centro polivalente Norcia 4.0): Convegno GAL Valle Umbra e Sibillini. Presentazione di uno studio sui sentieri delle zone del cratere, con l’intervento dell’Assessore della Regione Umbria Giuseppe Chianella, il Presidente del GAL Gianpiero Fusaro e il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno.

Ore 10 (Piazza San Benedetto): Raduno e sfilata di cani bassotti

Ore 15: Esibizione di rapaci, a cura di Sibillini Adventure. A seguire, si canta e si balla con i Nosenso.

 

Nero Norcia 2018 | 2° weekend | 2 – 4 marzo

Il secondo weekend della Mostra sarà dedicato ai temi de “La filiera agroalimentare e l’innovazione”, una risorsa economica fondamentale per Norcia, soprattutto in un’ottica di ripartenza dopo il terremoto. I prodotti tipici e tutto ciò che vi ruota attorno possono essere davvero la spinta per un nuovo e forte sviluppo.

Venerdi 2 marzo

Ore 10,30 – 12 (Centro polivalente Norcia 4.0): “Tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari”. Tavola rotonda a cura di Federalimentare. Parteciperanno: Assessore Regione Umbria Fernanda Cecchini, Assessore Comune di Norcia Giuliano Boccanera, Massimiliano Brilli Direttore Parco 3A-PTA.

Sabato 3 marzo

Ore 15 (Piazza San Benedetto): Spettacolo di magia per grandi e piccini: il Mago Lupis.

Domenica 4 marzoSagra del Tartufo - Michele Zarrillo

Ore 10 (Piazza San Benedetto): Raduno e sfilata di cani razza Cavalier King e Charles Spaniel.

Ore 10,30 – 13 (Centro polivalente Norcia 4.0): Tavola rotonda a cura di Lions Clubs Perugia Host.

Ore 15: Spettacolo con Gemelli di Guidonia, Mago Lupis, Fabrizio Gaetani, Fabian Grutt. A seguire, concerto di Michele Zarrillo, accompagnato dagli Effervescenti Naturali.

 

Nero Norcia 2018 | 3° weekend | 9 – 11 marzo

Terzo ed ultimo weekend per la sagra del tartufo nero. Il tema scelto per la chiusura della manifestazione è “L’Economia della ricostruzione 4.0”. Nel 2016 Norcia ha vissuto uno dei momenti più drammatici della sua storia recente: il violento sisma del 30 ottobre ha reso inagibili la maggior parte delle abitazioni private e tutti i monumenti. Ripartire è l’obiettivo principale.

Venerdi 9 marzo

Ore 15 – 18: “Acceleratio”. Tavola rotonda moderata da Roberta Gilardi, G2 Milano e dedicata agli strumenti e alle infrastrutture digitali utili alla ricostruzione. Interverranno: Stefano Canciotta, Economista e Presidente Osservatorio Nazionale Infrastrutture Confassociazioni – Presidente Meccanotecnica Alberto Pacifici – AD Connesi Massimo Bartolini – Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia Andrea Nasini – Associazione Giovani Avvocati Ermes Farinazzo – Assessore Comune Norcia Giuliano Boccanera

Sabato 10 marzo

Ore 15 (Piazza San Benedetto): Spettacolo con tamburini e falconieri

Domenica 11 marzo

Ore 10 (Piazza San Benedetto): Raduno e sfilata di cani barboncini

Ore 15 (Piazza San Benedetto): Sbandieratori e musica. Spettacolo degli bandieratori Cardium di Calvi dell’Umbria e circo in strada. A seguire esibizione musicale di Lopizzancore.

Ore 10 – 19 (Itinerante, a più riprese): spettacolo con rapaci dei Falconieri del Re

 

Informazioni utili: dove dormire, dove mangiare e come muoversi a Norcia

Per tutti coloro che vengono a visitare Norcia e hanno bisogno di qualche informazione pratica la Pro Loco ha ideato la pagina Visita Norcia. Li puoi trovare tutto ciò che ti occorre: indicazioni su come arrivare nella nostra bellissima città, su dove dormire e dove mangiare, su dove parcheggiare l’auto. E si ti fermi qualche giorno, ti diamo anche delle dritte sulle cose da vedere o da fare, tra natura, storia e tradizione.

Visita Norcia

E se hai bisogno di un aiuto ancora più specifico non esitare a contattarci: proloconorcia@gmail.com.

PS: Per la sosta dei camper è stata è prevista una soluzione provvisoria, illustrata nell’immagine sottostante.

 

 

 

 

 

 

Un filmato storico, dell’Istituto Luce, dedicato ad una delle prime edizioni della Sagra del Tartufo Nero di Norcia

Giardini e ricostruzione, la nuova vita parte anche dalle aree verdi. Intervista con la Dottoressa Brignardello

La Dottoressa Alessia Brignardello, Botanica Paesaggista

Giardini e ricostruzione. Un binomio insolito, che può sembrare sciocco, ma che in realtà nasconde un grande potenziale. Le piante raccontano di una vita che non si arrende, neanche davanti al terremoto, che riparte tenace e ostinata. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Alessia Brignardello, botanico paesaggista, immaginando anche per Norcia un futuro che dia nuovo valore alle piante autoctone. L’intervista è realizzata dal Dottor Giordano Rossi, botanico naturalista.

Dottoressa Brignardello, lei è specializzata nella progettazione di giardini con basse esigenze idriche, e Vicepresidente AIAPP-LAMS: potrebbe spiegarci quale tipo di studi ha fatto per diventare botanico-paesaggista e qual’è il significato di questa sua scelta professionale?

Dopo la Laurea in Scienze Naturali, il Perfezionamento in “Progettazione paesistica e ambientale” (La Sapienza, Roma) ed il corso di “Impiantista e manutentore di parchi e giardini” (Scuola Agraria del Parco di Monza), ho iniziato ad occuparmi di verde pubblico e privato, cercando di realizzare giardini che potessero resistere al clima mediterraneo e alla manutenzione scarsa di solito garantita alle piante: le lunghe e calde estati mediterranee richiedevano accorgimenti ad hoc e così ho scoperto e praticato  il dry gardening.

Nel frattempo sono divenuta Socia AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) e dallo scorso anno Vicepresidente della Sezione AIAPP- LAMS (Lazio Abruzzo Molise Sardegna).

Ho iniziato a tenere conferenze e seminari su questo argomento, allargando poi il discorso anche ad altri aspetti della progettazione sostenibile come la promozione della biodiversità, il riuso dei materiali, la possibilità di includere anziani, disabili e bambini nelle attività di giardinaggio e scoperta della natura.

Dottoressa, lei è anche presidente dell’associazione Giardinidisole, come è nata e quali obiettivi ha l’associazione?

L’associazione Giardinidisole nasce nel 2012 e ha come obiettivo quello di avvicinare i bambini alla natura attraverso il gioco, il divertimento, l’esperienza sensoriale. Abbiamo realizzato attività di “assaggio” della frutta, parkour con materiali di recupero, riconoscimento erbe commestibili, quasi sempre all’aria aperta, ma a volte anche a scuola, portando la Natura in classe, come ad esempio con il Laboratorio “3F: foglie fiori frutti”, la realizzazione del compost, la scoperta del mondo delle api, e della collaborazione piante-animali nell’impollinazione.

Vorremmo allontanare il più possibile i bambini da tablet, pc, telefoni e schermi di vario genere per farli tornare a vivere la vita reale piuttosto che quella virtuale, una vita 3D!

Giardinidisole vuole anche promuovere la cultura del verde sostenibile. Siamo partiti dalla gestione della risorsa acqua, perché come dice Gilles Clément “ L’acqua non appartiene all’uomo, ma al Pianeta” e quindi abbiamo pensato che fare dei giardini a basso consumo idrico sia una cosa estremamente importante.

Vari studi scientifici ci dicono che le falde acquifere, in alcune zone del Pianeta tra cui l’Italia, si stanno esaurendo a causa del riscaldamento globale e quindi è arrivato il momento di progettare giardini a basso consumo idrico. Non sprecare acqua significa usarne di meno (aspetto quantitativo) e non inquinarla (aspetto qualitativo: se inquinata, l’acqua non è utilizzabile e dunque persa in ogni caso).

In altri Paesi del mondo a clima mediterraneo come il nostro, i dry gardens, ovvero i giardini asciutti, sono una realtà già da molti anni ed esiste una vasta letteratura sull’argomento con esempi di giardini e parchi molto belli, criteri progettuali, elenchi di piante e tecniche di manutenzione ad hoc.

Giardinidisole oltre ad essere un’associazione con scopi sociali, è anche un luogo concreto?

Certo!  “Giardinidisole” sta realizzando un giardino asciutto, in cui si coltivano piante mediterranee autoctone ed esotiche a basso fabbisogno idrico che “educhiamo” a ricevere acqua ad intervalli di tempo più lunghi, esattamente come accade in ambiente mediterraneo. Stiamo osservando come crescono e a breve inviteremo anche paesaggisti, tecnici comunali e cittadini interessati a visitare il giardino per conoscere da vicino piante e tecniche salva-acqua.

La maggior parte di noi innaffia più del necessario, ma in realtà la pianta può essere educata ad allungare le radici e quindi a cercare e trovare l’acqua in profondità. Piante allevate in questo modo diventano più resistenti alla siccità: allungando  i tempi tra una irrigazione e la successiva, la pianta produce radici più lunghe e diventa così più resistente allo stress idrico e capace di fronteggiare il cambiamento climatico.

Quindi è importante unire non solo l’aspetto economico e di rispetto dell’ambiente, ma anche quello sociale di educazione ambientale?

Lavorare insieme per un comune obiettivo è un’esperienza molto importante perchè ci si muove all’aria aperta, si beneficia del contatto con la natura, si socializza in modo costruttivo, si vedono e si toccano i risultati del proprio lavoro: la progettazione partecipata e il coinvolgimento nella realizzazione e manutenzione di uno spazio verde, sono attività che in futuro dovranno diffondersi sempre più.

Considerando poi che i fondi delle amministrazioni sono sempre più scarsi, il volontariato diventa importante anche sotto l’aspetto economico, oltre che sociale.

Progettare, impiantare e curare un parco o un giardino secondo lei è solamente un modo di agire o anche un modo di pensare il parco o il giardino?

Quando ho iniziato a svolgere questa professione, progettavo, realizzavo e davo indicazioni sulla manutenzione, limitandomi agli aspetti tecnici. Ora invece ho capito che, specialmente lavorando nel pubblico, la progettazione di un giardino o di un parco ha importanti implicazioni sociali e per questo richiede un continuo confronto tra diverse figure professionali (architetti, agronomi, paesaggisti, botanici ). Bisogna anche coinvolgere la comunità, e ascoltarne i desiderata. La progettazione e manutenzione partecipata hanno un risvolto sociale importantissimo, le persone anziane, ma anche i bambini, spesso vivono una grande solitudine, che solo lavorando assieme può essere “debellata”.

Oggi ci troviamo a Visso che è una zona terremotata, io personalmente vengo da Norcia sempre in zona terremotata, uno dei tanti suoi progetti ha interessato il restyling di un terrazzo a l’Aquila, proprio nel periodo post-terremoto. Che tipo di esperienza è stata quella e cosa consiglierebbe ai privati e alle amministrazioni che attualmente si trovano ad affrontare questa situazione?

Restaurare quel giardino è stata una grandissima

Il terrazzo de L’Aquila prima dell’intervento di restyling

emozione! Era un giardino pensile di un palazzo che ha resistito al sisma: abbandonato da almeno 3 anni, quando ho iniziato a fare i rilievi,  intorno c’erano solo palazzi fatiscenti. L’emozione era legata al fatto che stavamo riportando la natura in città ovvero la vita!

Piantare fiori significa tornare a vivere, indica che le persone riconquistano il loro territorio, si rappacificano con la terra che li ha “traditi”: quando davanti alle SAE vedo giardinetti che traboccano di fiori, o ai davanzali delle case che hanno resistito si affacciano gerani e petunie, ho la certezza che c’è di nuovo vita e quindi speranza!

Ma oltre ai fiori che il cittadino pianta spontaneamente, questi nuovi villaggi hanno bisogno di spazi verdi realizzati come si deve, in cui la progettazione/realizzazione sia partecipata e al contempo affidata a chi le piante le conosce davvero e soprattutto a chi conosce la flora spontanea dell’Appennino. Sia Visso che Norcia hanno la fortuna di trovarsi in una zona bellissima e protetta, in un paesaggio montuoso unico al mondo e per questo meta di turismo internazionale.

Se in mezzo alle SAE continueremo a piantare siepi di lauroceraso e alberi di prunus a foglia rossa o di ippocastano, invece delle specie della nostra bellissima flora, danneggeremo il paesaggio perchè non permetteremo a queste nuovi insediamenti di armonizzarsi con il contesto.

La terrazza de L’Aquila dopo l’intervento di restyling

Lei in concreto quindi cosa vorrebbe proporre?

Per poter piantare le specie autoctone, cioè spontanee, propongo di creare una filiera virtuosa del verde che inizi con la raccolta dei semi di alberi, arbusti ed erbacee che crescono spontanei nel Parco dei Monti Sibillini; le plantule ottenute vengono poi donate ai bambini delle scuole primarie che, dopo aver progettato insieme ad un esperto e magari anche a genitori e nonni, i “loro” spazi verdi, il 21 Novembre (giornata nazionale dell’albero) le mettono a dimora negli spazi sia comuni che privati dei villaggi SAE; la manutenzione viene poi affidata a chi abita lì e ha la possibilità di curare le piante e di godere della loro fogliatura, fioritura, profumo e ombra estiva.

Nel meraviglioso Giardino della Flora Appenninica di Capracotta (Orto botanico di Capracotta con cui la dottoressa collabora, ndr) crescono già molte delle piante che potrebbero trovare un posto al sole qui nel cratere sismico: mi auguro che l’Ente Parco si attivi al più presto per avviare una collaborazione in modo che a Settembre, con la riapertura delle scuole, questa filiera possa concretizzarsi. Servirà l’aiuto dei Carabinieri Forestali e dei vivai forestali regionali, ma si potrebbe pensare anche a cooperative di giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco e di lavorare per e nel territorio.

Norcia sappiamo tutti che è conosciuta per il tartufo nero pregiato e il prosciutto crudo I.G.P, e se fosse conosciuta anche per un evento riguardante il verde naturale?

Mi sembra un’idea bellissima, però non dovrebbe essere il solito flower show, perché ce ne sono già tanti, potrebbe avere un obiettivo diverso, ad esempio radunare i vivaisti che producono piante autoctone e far capire a visitatori, progettisti e amministrazioni che una nuova filiera di produzione e utilizzo di piante autoctone è auspicabile e possibile! In Lombardia già esiste da tempo un vivaio che produce piante a partire dai semi raccolti nella zona.

L’evento potrebbe poi far conoscere e promuovere tante altre attività compatibili con le finalità del Parco, per invitare i giovani a venire a vivere e lavorare qui: il turismo sostenibile con tutto il suo indotto e molti altri nuovi lavori permetterebbero di rallentare lo spopolamento dell’Appennino, garantirebbero la tutela dell’ambiente e quindi del paesaggio e promuoverebbero la ricostruzione, non solo delle case e dei paesi, ma anche del tessuto sociale ed economico.

E’ necessario che le istituzioni lavorino in sinergia per trasformare un problema (la ricostruzione nel cratere sismico) in una opportunità, ovvero fare di più e di meglio rispetto al passato per riportare l’Appennino ad essere il cuore verde e pulsante di vita del nostro Paese.

Marco Masini a Norcia

Marco Masini in concerto a Norcia: informazioni e biglietti

Dieci giorni dopo il concerto evento del Maestro Riccardo Muti, Norcia torna ad ospitare un appuntamento musicale di primo piano. A prendersi la scena, questa volta, è il cantautorato pop di Marco Masini, uno dei grandi nomi del panorama italiano. Quando ci sarà il concerto? Quanto costano i biglietti? Come è possibile averli? Tutte le risposte le trovate qui sotto.

Marco Masini in concerto a Norcia: dove e quando

Norcia sarà una delle tappe speciali del tour estivo 2018 di Marco Masini. Il celebre cantautore farà tappa nella nostra cittadina mercoledì 15 agosto, alle ore 21,30. L’evento sarà ospitato nella cornice speciale e suggestiva di piazza San Benedetto, luogo simbolo del terremoto del 2016 ma soprattutto della ricostruzione. Il concerto sarà gratuito ma a numero chiuso, per motivi di pubblica sicurezza.

Biglietti e informazioni sull’accesso alla piazza

Per decisione del comune di Norcia, non sono previsti biglietti e non è possibile prenotare il posto. A partire dalle ore 19 del 15 agosto verrà consentito l’accesso alla piazza, fino ad esaurimento della capienza (2000 posti). L’accesso sarà gestito dalle autorità di pubblica sicurezza

Scopri tutto il programma dell’Estate Nursina

 

Riccardo Muti in concerto a Norcia

Un evento unico, un omaggio emozionante, un appuntamento imperdibile. Il Maestro Riccardo Muti regala a Norcia un concerto di musica sinfonica dal valore unico, dirigendo l’Orchestra Giovanile ‘Luigi Cherubini’ e il Coro Costanzo Porta, il 4 agosto in Piazza San Benedetto.

Riccardo Muti omaggia Norcia

Il 4 agosto, alle ore 21, 30Riccardo Muti, Direttore d’Orchestra tra i più apprezzati al mondo, si esibirà nel cuore di Norcia, quella piazza San Benedetto divenuta il simbolo del terremoto dell’ottobre 2016.

Un concerto in cui il Maestro dirigerà l’Orchestra Giovanile ‘Luigi Cherubini’ e il Coro Costanzo Porta, che eseguiranno brani tratti dal Macbeth di Giuseppe Verdi. Uno spettacolo unico a cui potranno assistere circa 1500 persone, gratuitamente.
Il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, lo ha definito “un momento che passerà alla storia, grazie alla sensibilità dimostrata dal maestro Riccardo Muti che sin da subito si è reso disponibile ad eseguire un concerto nella nostra piazza”.

Il concerto è promosso dall’Associazione “Omaggio all’Umbria” e patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni Culturali, oltre che dalla Regione Umbria, dal Comune di Norcia, dall’ Unicef e da Rai1.

Vuoi visitare Norcia? Leggi la nostra guida

Come fare per assistere al concerto di Riccardo Muti

Dal vivo

Per motivi di ordine pubblico, l’accesso alla piazza è stato limitato. Attualmente i biglietti non sono più disponibili. I circa 1500 tagliandi sono stati distribuiti gratuitamente ai cittadini di Norcia e, in piccola parte,messi a disposizione online, dove sono stati andati esauriti in 5 minuti.

In televisione

Il concerto verrà trasmesso in diretta su Rai5, a partire dalle ore 21 e replicato poi, in seconda serata, il 24 agosto.

Il programma completo degli eventi dell’Estate Nursina 2018

Estate a Norcia, tutti gli appuntamenti e gli eventi dell’estate nursina 2018

Come ogni anno, durante i mesi estivi, Norcia regala il meglio di sé a cittadini e turisti. Sia che si tratti di una vacanza lunga, sia che si tratti di un breve weekend o di una gita, la nostra città è pronta a farti scoprire tutte le sue bellezze. Cosa fare e cosa vedere puoi leggerlo nella nostra pagina dedicata (eccola!). Qui sotto invece troverai il programma degli appuntamenti e degli eventi dell’Estate nursina: music, escursioni, giochi per adulti e bambini, degustazioni, spettacoli teatrali e molto altro. Da giugno a settembre 2018, un calendario ricco e variegato: Riccardo Muti, Marco Masini, l’Equipe 84 e molto altro. Ti aspettiamo!

Estate a Norcia, tutti gli eventi del 2018

Gli eventi di luglio

Sabato 28 luglio

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto dell’Orchestra Giulia

Gli eventi di Agosto

Mercoledì 1 Agosto

Ore 16,30 – Giardini di Porta Romana | Animazione a cura degli Scout di Roma

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Torneo di Briscola

Giovedì 2 Agosto

Ore 18 e ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Torneo di Calcio Balilla

Sabato 4 Agosto

Ore 21 – Piazza San Benedetto | Concerto internazionale di musica sinfonica diretto dal Maestro Riccardo Muti 

Qui tutti i dettagli dell’evento

Domenica 5 Agosto

Ore 18 – Palazzetto dello Sport | Torneo di bocce – 11° Trofeo Città di Norcia

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Furgoncinema – Proiezione del film “La la land”

Lunedì 6 Agosto

Ore 17,30 – Piazzetta del Teatro | Animazione e giochi per bambini con il Mago Lino

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Spettacolo musicale “Le cose più belle”

Martedì 7 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Spettacolo di cabaret “I 4 col Matto”

Mercoledì 8 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Esibizione del Coro di San Benedetto

Giovedì 9 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | DJ set

Venerdì 10 Agosto

Ore 17,30 – Piazzetta del Teatro | Animazione per bambini a cura della Cooperativa L’Incontro

Ore 21 – Piazza San Benedetto | Esibizione del Gruppo Dancing Stars, della scuola di ballo Tamara&Marco

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Spettacolo di cabaret con il Magico Alivernini

Sabato 11 Agosto

Ore 16 – Palazzetto dello Sport | Torneo di bocce per bambini

Ore 17,30 – Viale della Stazione | Sfilata di moda ispirata a Frida Khalo, promossa da “Zenzero”, “Hobby Sport” e “L’Emporio della Sibilli”, con la collaborazione del “L’Alveare”

Ore 17,30 – Campo sportivo comunale | Spettacolo equestre

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Abba Celebration

Domenica 12 Agosto

Ore 16 – Palazzetto dello Sport | Torneo di bocce per bambini

Ore 17 – Campo sportivo comunale | Holi Color Party

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Tributo a Pino Daniele

Lunedì 13 Agosto

Ore 17,30 – Piazzetta del Teatro | Il Fantastico Mondo dei Burattini

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto della Rino Gaetano Band

Martedì 14 Agosto

Ore 17,30 – Piazzetta del Teatro | Il Fantastico Mondo dei Burattini

Ore 18,00 – Chiosco Bar di Porta Romana | Hablemos Espanol! – Giochi e conversazioni in spagnolo con i volontari europei

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto di Marco Ligabue

15 AgostoMarco Masini a Norcia

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto di Marco Masini

Qui i dettagli dell’evento

Giovedì 16 Agosto

0re 9 – Area Fiere | Fiera tradizionale di Sienti ‘n può

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto dell’ Equipe 84

Venerdì 17 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto dell’Orchestraccia – Musiche e canzoni romane

Ore 21,30 – Centro Sportivo Comunale | Anche i Dj hanno un’anima – Serata Disco a cura dell’AVIS di Norcia

Sabato 18 Agosto

Ore 17 – Campo sportivo comunale | Holi Color Party

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Cover band di Ligabue

Domenica 19 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Cover band dei Modà

Lunedì 20 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Torneo di Briscola

Martedì 21 Agosto

Ore 18 e ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Torneo di Calcio Balilla

Giovedì 23 Agosto

Ore 17,30 – Centro di valorizzazione | Presentazione del recupero delle opere d’arte, a cura dell’Archivio Storico di Norcia

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Musica e ballo con “Cuore d’Italia Band”

Sabato 25 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto C Family Quartet

Domenica 26 Agosto

Ore 21,30 – Piazza San Benedetto | Concerto della Spoleto Blue Band

Ore 23,30 – Piazza San Benedetto | Estrazione della Lotteria

Gli eventi di Settembre

Sabato 8 Settembre

Tutto il giorno | Festa della Madonna delle Grazie

Domenica 9 Settembre

Ore 17,30 – Centro di Valorizzazione | Concerto Sagra Musicale Umbra

Venerd’ 14 e Sabato 15 Settembre

Tutto il giorno | Festa della birra

 

Lotteria Norcia 2018La lotteria dell’Estate Nursina

Come ogni anno, insieme all’Estate Nursina, torna l’appuntamento con la super lotteria di Norcia. Ben 18 ricchi premi e biglietti che costano solo 2,50 euro. Al si là delle opportunità di vincita, la lotteria è anche l’occasione per sostenere le attività della Proloco. Tutto il ricavato, infatti, verrà utilizzato per l’allestimento della sede dell’associazione.

I biglietti possono essere acquistati presso la sede della Proloco, lo stand in piazza San Benedetto e tutte le attività commerciali associate. Estrazione: 26 agosto 2018 alle ore 23,30. Vi aspettiamo numerosi!

I premi in palio e i biglietti vincenti

1° Voucher 1.200,00 euro presso agenzia di viaggi –> 0238

2° Voucher 600,00 euro presso agenzia di viaggi –> 1085

3° Macchina fotografica digitale Nikon D3400 –> 0035

4° Computer portatile –> 2397

5° Smartphone Huawei Mate 10 –> 2555

6° Buono spesa Elite 250,00 euro –> 2849

7° Buoni benzina 250,oo euro –> 2020

8° IPad –> 0553

9° Macchina caffè cialde Nespresso Pixie –> 1341

10° Bicicletta bambino –> 2078

11° Bicicletta bambina –> 0770

12° Cesto di prodotti tipici offerto dall’azienda agricola Maurizio Brandimarte –> 2910

13° Cesto di prodotti tipici offerto dalla Cioccolateria Vetusta Nursia –> 0906

14° Cesto formaggi tipici –> 2613

15° Cesto salumi tipici offerto da F.lli Ansuini – Via della Stazione –> 2193

16° Prosciutto IGP –> 0756

17° Cana per 4 persone a base di tartufo offerta dall’Osteria Sienti ‘n può –> 0735

18° Cena per 4 persone offerta dal ristorante Il Granaro del Monte –> 2069

 

 

Sponsor

Piazza San Benedetto Norica

Giù le mani dalla Basilica! La rivogliamo come prima

A tutti i nursini,Piazza San Benedetto Norica

A tutti gli amici di Norcia,

A tutti coloro che hanno a cuore la vera ricostruzione della nostra città,

In questi giorni si è iniziato a discutere il futuro del nostro simbolo, la Basilica di San Benedetto, così fortemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre. Si è cominciato a parlare della sua ricostruzione. E  alcuni discorsi, alcune ipotesi che strisciano nell’ombra, non ci piacciono. Non ci piace sentir parlare di progetti strampalati, di acciaio, di modernità fine a se stessa, di “nuovismo” a  tutti i costi. Non ci piace chi non riconosce alla tradizione il suo posto nel cuore della popolazione.

Come Proloco, vogliamo dirlo fin da subito, forte e chiaro, ed unirci al grido dei cittadini di Norcia: la Basilica, deve essere ricostruita com’era e dove era. Deve tornare ciò che era, rispettando la volontà di tutti i nursini, passati, presenti e futuri.

Da secoli la Basilica è il nostro punto di riferimento, il nostro orgoglio, il fiore all’occhiello di una piazza ammirata da tutti. E’ davanti a lei che quel maledetto 30 ottobre ci siamo inginocchiati a pregare ed è li che vogliamo tornare a festeggiare il nostro santo patrono, e lì che vogliamo tornino a vivere i nuovamente monaci. E al grido per la salvaguardia della basilica uniamo quello per tutti gli altri siti storico-culturali che davano luce alla nostra città. Anche questi devono tornare come erano prima senza nessuna variazione di sorta. Noi non chiediamo niente di più di quello che a suo tempo è stato fatto per la basilica di S. Francesco di Assisi. Li non ci sembra siano state apportate variazioni di nessun tipo, si è ristrutturato e ricostruito così come era. Il valore inestimabile di un’opera  d’arte o di un sito storico culturale risiede nella storia che trasuda dalle sue forme o dalle sue mura che rappresentano secoli di vita quotidiana. Nessuno si può permettere, per quanto potente, di appropriarsi dello spirito di appartenenza di un popolo o di una comunità. La storia ci dice che quando qualcuno ci ha provato ne è stato profondamente scottato.

La Basilica è la  nostra storia, da sempre e dovrà esserlo per sempre. Abbiamo faticato, nei secoli, per mantenerla intatta, per proteggerla. Dopo ogni terremoto, dopo ogni danneggiamento, l’abbiamo restituita alla sua bellezza, senza mai intaccarne l’anima. E’ una questione di affetto, di rispetto, di fede. Una questione d’amore.

Oggi faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare qualsiasi tradimento di quello spirito, di quella dedizione. Controlleremo ogni movimento, peseremo ogni parola di chi ha responsabilità e potere. Scenderemo in piazza, se necessario. Norcia è di chi la vive, di chi la ama. Norcia non è terreno su cui esercitare le proprie ambizioni personali. Norcia non si tocca.

A tutti coloro che amano la nostra città chiediamo di unirsi a questa nostra lotta “preventiva”, di essere al nostro fianco, per poter continuare a venire a Norcia ed ammirarla nel suo splendore.

Qui trovate la nostra petizione per riavere le Basilica di San Benedetto così com’era. Firmate e fate firmare!

La Proloco di Norcia

 

Rassegna stampa dedicata alla petizione

Ansa: http://www.ansa.it/umbria/notizie/2018/04/24/pro-loco-basilica-norcia-come-prima_96eb8116-df84-466c-9ed4-a6c0a5791509.html

Forca Canapine

Come raggiungere Castelluccio di Norcia, gli aggiornamenti sulla viabilità

Castelluccio (che molti, erroneamente, chiamano Castel Lucio), tra tutte le frazioni di Norcia, è senza dubbio la più conosciuta, grazie allo spettacolo della fioritura, all’imponenza del Monte Vettore e alla bontà della lenticchia.

Se vuoi conoscere meglio Castelluccio di Norcia, scorri subito in fondo a questo post. 

Castelluccio e Norcia distano tra loro circa 30 km. In condizioni normali, la strada (la Provinciale 477) si percorre in circa 40 minuti, oggi invece ci vuole un po’ più di tempo. Dopo il terremoto del 30 ottobre, infatti, la viabilità in quella zona ha subito colpi fortissimi che creano ancora difficoltà, a mesi di distanza. Cadute di massi, smottamenti e crepe hanno causato molti disagi e costretto le autorità a lunghi e complessi lavori di risistemazione, tutt’ora in corso.

Ad oggi la situazione è molto migliorata, la strada tra Norcia e Castelluccio è aperta, percorribile (seppur con qualche accortezza) e soprattutto assolutamente sicura.

Scopri tutti i segreti della fioritura di Castelluccio di Norcia

+++ Viabilità Norcia – Castelluccio di Norcia: aggiornamenti +++

Da Norcia a Castelluccio (SP477): aggiornamento del 28 maggio 2018

A partire dal 28 maggio 2018 e fino a data da definirsi, per consentire la continuazione dei lavori di ripristino ma permettere a tutti di godere della fioritura, la strada SP477 è aperta tutti i giorni con orario continuato:

  • dalle 5,30 alle 21,30

In alcuni tratti la viabilità è senso unico alternato e quindi regolamentata da semafori.

L’accesso a Castelluccio è consentito a tutti i mezzi a motore, compresi i pullman turistici.

Vuoi visitare Norcia? Consulta la nostra guida

La viabilità alternativa: Arquata del Tronto e Forca di Presta

Per chi vuole raggiungere direttamente Castelluccio, provenendo da località diverse da Norcia, può utilizzare il passaggio da Arquata del Tronto/Pretare/Forca di Presta, aperto senza limitazioni orarie.

+++ Attenzione+++ il 1° luglio, in occasione del Concerto di Piero Pelù per l’evetno Risorgi Marche, la strada sarà inaccessibile dalle 5 fino a notte fonda.

 

La viabilità alternativa: via Salaria e Forca Canapine

Un’ulteriore possibilità, per chi proviene dalla Salaria, è quella di utilizzare lo svincolo al km 148 e transitare per la galleria San Benedetto di Forca Canapine (SS685), per poi imboccare la strada per Castelluccio (SP477). Quest’ultima, però, è sottoposta a limitazioni orari. E’ transitabile, infatti, solo alle seguenti condizioni:

  • giorni festivi dalle ore 6.00 alle ore 19,30;
  • sabato, dalle ore 6.00 alle ore 8.00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,30;
  • dal lunedì al venerdì, dalle ore 6.00 alle ore 8.00 e dalle ore 17,30 alle ore 19,30.

 

La viabilità alternativa: Castelsantangelo sul Nera

La Sp146 collega Castelsantangelo sul Nera (Marche)  a Castelluccio di Norcia. E’ aperta, però, solo sabato e domenica, con orario 8-21.

 

Castelluccio di Norcia – Dove mangiare e dove dormire

Castelluccio  di Norcia è stato duramente colpito dal terremoto del 2016, in particolare dalla scossa del 30 ottobre. Oggi gran parte del paese è ancora zona rossa, completamente chiuso all’accesso turistico. La piazza princiapale, però, è raggiungibile e da lì è possibile ammirare lo spettacolo del Pian Grande, del Pian Piccolo, del Pian Perduto (con la relativa fioritura, nei mesi di giugno e luglio) e del Monte Vettore, che domina su tutto.

Nonostante le difficoltà, alcune attività sono riuscite a ripartire. Sul posto, quindi, sono presenti punti ristoro e strutture ricettive dove poter alloggiare e gustare prodotti tipici. Non date retta a chi dice che è tutto un deserto!