La storia e le bellezze della Concattedrale di Santa Maria Argentea

Insieme alla Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea è il luogo più importante del culto cattolico a Norcia. Fa parte a pieno titolo delle bellezze artistiche che rendono unica la città. Scopriamo insieme la storia di questo monumento così importante per la nostra comunità.

Tra i bellissimi monumenti che adornano la piazza centrale di Norcia (la Castellina, il Palazzo Comunale, la Basilica di San Benedetto), in una posizione leggermente defilata, si trova la chiesa di Santa Maria Argentea. L’edificio sorge accanto alla Castellina ed è stato Cattedrale fino alla decisione presa da Giovanni Paolo II di riportare il vescovato a Spoleto. Da quel momento, la basilica di Santa Maria Argentea prende il titolo ufficiale di Concattedrale dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia.

La storia di Santa Maria Argentea

La decisione di costruire la Cattedrale a Norcia fu presa successivamente alla realizzazione della Castellina, che si eleva nel posto centrale della piazza, ereditato dalla vecchia pieve altomedievale di Santa Maria, demolita appositamente per far spazio alla fortezza.

Dopo la demolizione della pieve, la Concattedrale di Santa Maria Argentea venne edificata proprio per assumere la funzione di centro del culto cattolico, in uno spazio ricavato radendo al suolo alcuni edifici accanto alla Castellina. Per finirla ci vollero quattordici anni, dal 1556 al 1570.Tuttavia l’architetto che la progettò, Bastiano Perosino, lasciò i lavori nel 1564 per divergenze inconciliabili con gli amministratori ecclesiastici.

Dalla sua edificazione, la struttura della chiesa ha subito diverse e importanti ristrutturazioni a causa dei frequenti e devastanti terremoti. A seguito del terremoto del 30 ottobre 2016, purtroppo la basilica è quasi completamente crollata, diventando uno dei simboli della distruzione provocata dal sisma. Sino ad allora, la Concattedrale è stata, insieme alla basilica di San Benedetto, il principale luogo del culto cattolico della nostra città.

L’esterno

Una facciata a capanna con paramento murario a blocchi di pietra; al centro un portale neoclassico e due colonne corinzie a sorreggere il frontone triangolare superiore. Così si presenta la parte anteriore dell’antica Cattedrale, caratterizzata inoltre da due nicchie, ai lati del portale, contenenti due statue, entrambe sormontate da monofore, con un rosone circolare sulla sommità.

Osservando la facciata, sulla destra, si scorge un campanile gotico, costruito nel XVIII secolo. Invece, al fianco sinistro della chiesa si può ammirare un portale ogivale, sempre di stile gotico. Questo portale laterale, molto pregiato dal punto di vista artistico, proviene dall’antica pieve di Santa Maria Argentea.

L’interno

La struttura interna della chiesa è, come il portale, in stile neoclassico, con tre navate divise da arcate longitudinali e cappelle gentilizie laterali.

Al suo interno custodiva diverse opere pregiate e numerosi affreschi raffiguranti principalmente i santi nursini. Sulla navata sinistra spiccava il Crocifisso ligneo di Giovanni Teutonico (Tedeschi), presumibilmente intagliato nel 1494 ad Ascoli Piceno, che è andato in frantumi con il terremoto del 2016. Al fondo, sempre sulla navata sinistra, c’era la Cappella della Misericordia adornata con uno stile sfarzoso e al centro un altare marmoreo bianco.

La navata centrale si caratterizzava invece per un altare di fine ‘700 restaurato secondo le direttive del Concilio Vaticano II. Inoltre, vi si trovava un bellissimo organo a canne costruito tra il 1743 e il 1744, più volte ampliato e modificato fino alla sua distruzione con il crollo del tetto durante l’ultimo terremoto.

Infine, al fondo della navata sinistra, si trovava la Cappella di San Giuseppe, con uno stilo molto più “modesto” e costruita con materiali nettamente più poveri della Cappella della Misericordia, ma perfettamente corrispondente a questa per dare un senso di armonia e unitarietà allo spazio.

Santa Maria Argentea a Norcia

La Cattedrale di Santa Maria Argentea pochi giorni dopo il terremoto del 2016

La Cattedrale di Norcia oggi

Con il terremoto di tre anni fa sono caduti il tetto e i muri perimetrali, mentre il crocifisso ligneo di San Giovanni Teutonico è andato in frantumi. Quest’opera importantissima, rappresentante le sofferenze della crocifissione, sarà restaurata grazie all’azione dell’organizzazione LoveItaly che, insieme al settimanale Panorama, ha avviato un’importante raccolta fondi negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la ricostruzione dell’intero edificio, invece, siamo ancora in attesa di un cambio di passo. La burocrazia rende tutto difficile e lento e, tre anni dopo il sisma, i ponteggi ancora ingabbiano la Concattedrale di Santa Maria Argentea.

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