Le frazioni di Norcia

Norcia è il suo centro storico ma è anche le sue frazioni. 25 piccoli borghi, arrampicati sui Monti Sibillini o sdraiati sulla Piana di Santa Scolastica. 25 storie, piccole ma antiche, che meritano di essere raccontate, perché nascondo tesori di arte e cultura. E’ lì che vivono le nostre radici. Giorno dopo giorno questi paesini lottano per non scomparire, soprattutto dopo il terremoto del 2016, che li ha gravemente feriti.

Norcia e le sue frazioni

Il territorio di Norcia è diviso tra il centro storico e le sue 25 frazioni, alcune piccolissime. Abbiamo scelto di dedicare loro un articolo, per omaggiarne la storia e le bellezze. Poche righe ma sufficienti per aprire uno spiraglio su paesini che altrimenti rischiano di essere ingiustamente dimenticati. Per ognuna abbiamo scelto di descrivere almeno un luogo di interesse culturale (chiesa, piazza, monumento, ecc).

+++ Articolo in aggiornamento: viene pubblicata una nuova frazione ogni settimana +++

Scopri la storia di Norcia

Chiesa di San Vito – Agriano di Norcia

Agriano

Agriano si trova sul versante montuoso che separa Norcia da Cascia. Un piccolo ma prezioso paese, che al momento del terremoto contava circa 25 residenti e che è sede di due importanti prosciuttifici della zona.

Tra le sue bellezze c’è la Chiesa di San Vito, di cui si ha notizia fin dall’anno 1000 d. C.  E’ costruita in pietra bianca. La facciata è semplice e asciutta, impreziosita da un portale del 1656. Internamente è strutturata in un’unica navata. Il soffitto è completamente dipinto e  al centro troneggia una rappresentazione dell’Assunta con San Nicola e San Vito. Lungo le pareti sono posti sette altari barocchi. L’altare maggiore  è abbellito da una tela attribuita a Stefano Pozzi. Accanto alla chiesa è possibile osservare una lapide che ricorda il terremoto del 1703. Quel sisma fu di portata storica, devastò completamente sia Norcia che Cascia. Agriano, invece, si salvò e gli abitanti della frazione attribuirono il miracolo ad un’intercessione di San Ponziano.

 

Aliena

Chiesa di Sant’Eutizio – Aliena di Norcia

Aliena è una delle frazioni più piccole, con una manciata di abitanti a popolarla. Custodisce, però, la bellissima Chiesa di Sant’Eutizio (da non confondersi con l’omonima abbazia, nel vicino comune di Preci), affiancata da un amato campanile, che spicca nei dintorni perché è il più alto della piana di Avendita.

La Chiesa di Sant’Eutizio, posta al centro della piazza principale del paese, esiste da prima dell’anno 1000, anche se nel tempo è stata più volte ricostruita. L’esterno è asciutto e semplice, anche se piuttosto imponente, con le sue mura bianche. Gli interni sono arricchiti da preziose opere d’arte: altari, tele, un tabernacolo del XVI secolo, così come il fonte battesimale e l’acquasantiera. Le rappresentazioni più significative sono quelle della Madonna del Rosario (Giacinto Brandi), il Salvatore con San Giovanni Battista, San Francesco e Sant’Antonio da Padova ((sempre della scuola Brandi), Sant’Antonio Abate e san Filippo Neri (Guidaobaldo Abbatini), Sant’Eutizio e San Lorenzo (Vincenzo Manenti). Il campanile antistante, invece, è stato inaugurato nel 1868, diventando ben presto il simbolo di Aliena.

 

Chiesa della Madonna Bianca – Ancarano di Norcia

Ancarano

Una delle frazioni più grandi e più conosciute di Norcia. Si trova nella valle che divide il nostro borgo da Preci (Marche).

Il suo monumento più importante è senza dubbio la Chiesa della Madonna Bianca (dett anche Santa Maria Nuova di Ancarano o Santa Maria dell’Annunziata). Si tratta di una chiesa la cui costruzione dovrebbe risalire alla fine del 1200 o all’inizio del 1300 (la data non è certa, le prime notizie sono del 1361). Deve il suo nome ad un altorilievo presente all’interno dell’edificio: una rappresentazione della Madonna con Bambino in marmo bianco su fondo azzurro. La scultura è incastonata in un tabernacolo di legno, finemente intarsiato, datato 1511.

La Chiesa della Madonna Bianca fu ampiamente modificata tre il XIV e il XVI secolo, per far fronte ai danni dei terremoti. L’interno è diviso in una doppia navata, l’esterno è caratterizzato dalla presenza di una imponente torre campanaria. L’arredo è ricco di opere d’arte pregiate, nonostante negli anni l’edificio sacro sia stato oggetto di numerosi saccheggi.

 

Biselli

Edificio terremotato nella frazione di Biselli di Norcia

Il Castello di Biselli, così chiamato fin dall’antichità, è un’antica frazione di Norcia. La sua posizione, arroccata e impervia, l’ha sottoposta, più di altre, al pesante spopolamento iniziato negli anni ’70 e culminato negli anni successivi al terremoto del 1979. Oggi questo borgo affascinante ospita pochissime case private ma alcune importanti attività commerciali, tra cui spiccano un Centro Rafting e un Hotel. Si trova, infatti, proprio lungo la Tre Valli Umbre, che da Spoleto corre fino a Norcia. Questa posizione strategica ha favorito la parziale rinascita della frazione, oggi messa nuovamente in pericolo dal sisma del 2016.

Il borgo antico, però, è praticamente inaccessibile. Il suo simbolo storico e culturale è la torre del Castello, mentre l’attrazione principale restano le Gole di Biselli, un angolo di natura davvero imperdibile, nel cuore della Valnerina. Da segnalare anche la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa di San Martino. La prima si trova fuori dalle antiche mura cittadine ed è di orgine cinquecentesche, molto ricca di affreschi. La seconda è collocata vicino al cimitero di Biselli, piccola ed umile.

 

Campi

 

Casali di Serravalle

 

Castelluccio

 

Cortigno

 

Forca Canapine

 

Forsivo

 

Frascaro

 

Legogne

 

Nottoria

 

Ocricchio

 

Ospedaletto

 

Paganelli

 

Pescia

 

Piediripa

 

Popoli

 

San Marco

 

Sanpellegrino

 

Sant’Andrea

 

Savelli

 

Serravalle

 

Valcaldara

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