Itinerario Marcite di Norcia

Le Marcite di Norcia, un gioiello da proteggere

Se si è in vacanza a Norcia, una delle escursioni più semplici e suggestive da fare è quella nella zona delle “Marcite”. Un’area verde dalle caratteristiche uniche, che si trova a pochi passi dal centro storico. Una passeggiata semplice, adatta a tutte le età, che permette di ammirare un paesaggio dove l’incontro rispettoso tra uomo e natura offre il meglio di sè. Un itinerario da non perdere.

Cosa sono le Marcite?

Le marcite (intese come ecosistema) sono conosciute e diffuse nella pianura padana dove, come a Norcia, costituiscono aree a prato coperte da un sottile velo d’acqua che, conservando una temperatura quasi costante, favorisce la crescita dell’erba anche nella stagione fredda. La presenza dell’acqua è il fattore più importante nell’ecosistema delle marcite. Solitamente l’apporto idrico di queste zone è dovuto alla presenza di uno o più fiumi con acque di risorgiva, le quali fuoriescono direttamente da una falda idrica naturale. L’acqua che fuoriesce da queste falde acquifere costituisce importanti vene idriche che apportano costantemente umidità alla zona.

Vegetazione Marcite di Norcia

Un dettaglio della folta vegetazione che caratterizza l’area naturale delle Marcite di Norcia

La temperatura delle acque di risorgiva resta piuttosto costante durante il corso delle stagioni, oscillando tra i 10 C e i 14 C. Rispetto all’ambiente circostante, la temperatura delle acque, risente di un ritardo nelle oscillazioni di 2-3 mesi, così da avere acqua più fredda in aprile e più calda in ottobre. Questa particolarità determina quindi l’instaurarsi di condizioni microclimatiche del tutto particolari proprio nelle zone limitrofe alle are allagate.

Le Marcite di Norcia, un giardino naturale intenso e colorato

Il parco naturale delle marcite di Norcia, rappresenta per il comune e i suoi cittadini un’importante zona dal valore storico e naturalistico. Le marcite costituiscono un ecosistema complesso e unico sia nella piana di Santa Scolastica che in tutta l’Italia centro-meridionale. Sono il prodotto dell’interazione positiva tra uomo e paesaggio naturale, che nel tempo ha portato alla loro costituzione.

Mulino Marcite di Norcia

L’antico mulino delle Marcite di Norcia in una foto scattata prima del sisma che lo ha distrutto.

Le Marcite sono situate in un’area naturale adiacente al comune di Norcia, nella parte inferiore della piana di S.Scolastica, a pochi passi dal centro storico. Si trovano ad un’altitudine compresa fra 560 m e 590 m sopra il livello del mare ed occupano un’area di circa 170 ettari. Originariamente erano stati considerati come “marcite di Norcia” solamente i circa 140 ha compresi all’interno dei limiti del Parco Nazionale dei monti Sibillini, a cui poi ne sono stati aggiunti ulteriori 29 ha che costituiscono un sito d’importanza comunitaria (SIC) che va dal limite del parco fino alla frazione dei casali di Serravalle. Il fiume Sordo è il principale fiume ad avere il suo corso in quest’area. Dall’evento sismico del 30 ottobre 2016 è tornato a scorrere con veemenza anche il fiume Torbidone, il quale aveva subito un arresto dopo il terremoto del 1979, probabilmente per uno spostamento della falda a seguito del terremoto.

La biodiversità di questa particolare zona è la sua principale caratteristica. Sono presenti più di 70 specie di vegetali, tra piante e muschi. Lungo il fiume Sordo crescono alti pioppi cipressini ( Populus nigra var. italica ) ed eleganti salici bianchi ( Salix alba ), le cui foglie argentee creano interessanti riflessi e giochi di colore. Sul letto del fiume, sommersi dalle sue acque, crescono densi popolamenti di ranuncolo a foglie capillari ( Ranunculus trichophyllus ) che tinge di verde le acque e in primavera produce dei graziosi fiori bianchi. Nelle zone umide, su un muro o un sasso, crescono rigogliosi i vilucchi bianchi (Calystegia sepium). Nelle aree erbose delle marcite crescono in associazioni naturali, del tutto uniche e caratteristiche di questo ecosistema, la Loiessa ( Lolium multiflorum ), il Loglio ( Lolium perenne) e l’Eleocharis palustris, pianta che cresce solitamente in ambienti palustri. Nella zona del mulino, unico rappresentante dei vecchi mulini presenti nella zona in passato (oggi purtroppo distrutto a causa del sisma), crescono alti canneti di Typha angustifolia. Piccoli cespugli di sambuco ( Sambucus nigra ) sono presenti in alcune delle zone erbose.

Scopri l’antichissima storia di Norcia

In questo ecosistema delicato sono presenti anche uccelli che godono della protezione ambientale (Direttiva 79/409/CEE  ): il Succiacapre (Caprimulgus europaeus), il Martin pescatore ( Alcedo atthis ) e l’Averla piccola ( Lanius collurio ). E’ presente anche l’Ululone appenninico (Bomina variegata) anfibio inserito anch’esso nella direttiva europea sopracitata.

Il mantenimento di questa area naturale avviene attraverso il periodico sfalcio delle aree erbose. Questa e ulteriori pratiche di mantenimento hanno portato nel tempo queste zone a trasformarsi da aree acquitrinose a marcite. E’ tradizione storica che le marcite siano state costituite dalla comunità monastica dei monaci benedettini, all’incirca durante il VI secolo. Furono creati dei canali secondari (formette) che raccolgono l’acqua direttamente dai fiumi, e formano delle parcelle rettangolari di terra, le quali restano costantemente inumidite. Questa pratica consente quindi di avere un costante apporto di acqua nel terreno, ne consegue quindi che nei periodi di aridità l’acqua è comunque presente e quindi permette un perenne sviluppo della vegetazione, inoltre in inverno esplica un’importante azione termoregolatrice. Il ciclo vegetativo delle specie quindi si protrae per tutto l’anno dando la possibilità di poter eseguire ben 7 sfalci. I tagli estivi solitamente sono trasformati in fieno e vengono detti “maggengo” ( fine maggio, inizi di giugno), “agostano” ( ha luogo ad agosto) e “terzuolo” ( effettuato a settembre), i tagli invernali sono utilizzati come foraggio fresco e vengono effettuati a novembre, dicembre e fine febbraio, in alcuni casi è possibile effettuare un settimo taglio ad aprile.

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Una passeggiata per tutta la famiglia

Il mulino delle Marcite

Un dettaglio del sistema di funzionamento dell’Antico Mulino presente nella zona delle Marcite

L’area delle Marcite è facilmente raggiungibile da Norcia, sia a piedi che in macchina. Questo la rende un’area perfetta per una piccola escursione adatta a tutte le età. Un itinerario rilassante, che si snoda in una cornice naturale seducente.

Utilizzando la macchina (o direttamente a piedi) un modo per raggiungerla è quello di lasciarsi alle spalle la porta di Norcia conosciuta come Porta Romana, seguendo la strada principale che dopo pochi metri compie un’ampia curva a sinistra. Dopo 600 m sulla sinistra si può svoltare su una piccola strada sterrata in cui è consigliabile lasciare subito la macchina per poi proseguire a piedi. Dopo soli 300 m di cammino si giunge nell’area del mulino, nel cuore delle Marcite.

Nel caso in cui si provenga dalla strada principale “Tre valli umbre” (SS685), poco prima di raggiungere Norcia appena 150 m dopo aver superato un distributore di benzina, si perviene ad un grande incrocio. Arrivati all’incrocio prendere la strada in discesa sulla sinistra e proseguire dritti senza svoltare ulteriormente a sinistra. Dopo 400 m si può lasciare la macchina e proseguire a piedi, oppure svoltare a destra e continuare per 700m. Svoltare quindi nuovamente a destra e proseguire per altri 100m pervenendo in un’area dove è possibile parcheggiare e sostare nel cuore delle marcite di Norcia.

Buona passeggiata!

Articolo a cura del Dottor Giordano Rossi, Botanico naturalista

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